23 ottobre 2026
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Salario minimo in Svizzera nel 2026: gli importi cantone per cantone, le eccezioni e le sanzioni per ogni lavoro

Due cameriere ai piani in uniforme rifanno un letto in una camera d’albergo, uno dei mestieri toccati dal salario minimo.

La Svizzera non ha un salario minimo federale: l’iniziativa che lo chiedeva, a 22 franchi l’ora, è stata respinta dal 76,3 % dei votanti il 18 maggio 2014. Ma cinque cantoni ne hanno introdotto uno, e due città della Svizzera tedesca hanno seguito. Risultato: per lo stesso lavoro di cuoco, cameriera ai piani o addetto alle pulizie, la soglia legale va da 20 franchi l’ora in Ticino a 24.59 franchi a Ginevra, e non esiste affatto nel Canton Vaud o a Berna.

Questa guida dà gli importi 2026 cantone per cantone, con la loro base legale, poi risponde alle domande di datori di lavoro e dipendenti: chi è toccato quando la sede è altrove, cosa succede ad apprendisti e stagisti, come contare tredicesima e vacanze, cosa rischia l’azienda che paga meno, e cosa cambierà la votazione federale in arrivo sulla prevalenza dei CCL. Tutto è tratto dalle pagine ufficiali dei cantoni e dai testi di legge, citati in fondo all’articolo.

In breve: nessun minimo federale, cinque cantoni, due città

Il Codice delle obbligazioni non fissa alcun salario minimo: impone il salario convenuto o, in mancanza, quello usuale (art. 322 CO). I minimi esistono per tre vie: i contratti collettivi di lavoro (CCL), con o senza obbligatorietà generale, i contratti normali di lavoro (CNL) di certi settori e, dal 2017, le leggi cantonali. Il Tribunale federale ha ammesso queste leggi come misure di politica sociale contro la povertà di chi lavora (DTF 143 I 403, Neuchâtel, 21 luglio 2017).

Al 1° gennaio 2026 i salari minimi legali in vigore sono i seguenti (lordi, all’ora, senza indennità per vacanze e giorni festivi):

Cantone o cittàImporto 2026Base legaleIn vigore dalIndicizzazione
GinevraCHF 24.59 (agricoltura e floricoltura: 18.07)LIRT, art. da 39I a 39N1° novembre 2020Ogni 1° gennaio, indice ginevrino dei prezzi, solo al rialzo
Basilea CittàCHF 22.20Legge sul salario minimo (MiLoG) del 13 gennaio 20211° luglio 2022Ogni anno (§ 3 MiLoG)
GiuraCHF 21.40Legge sul salario minimo cantonale1° luglio 2024 (importo attuale)Nessun automatismo: il Governo può adeguare
NeuchâtelCHF 21.35 (agricoltura, viticoltura, orticoltura: 18.15)LEmpl, art. da 32b a 32e4 agosto 2017Ogni anno, indice svizzero dei prezzi di agosto
TicinoCHF 20.00 a 20.50 secondo il settoreLegge sul salario minimo (LSM) dell’11 dicembre 20191° dicembre 2024 (forchetta attuale)Invariato nel 2026 (indice allo 0,0 %); nuova legge dal 2027
Città di LucernaCHF 22.75Regolamento comunaleInizio 2026Secondo il regolamento
Città di Zurigo e WinterthurCHF 23.90 a Zurigo, CHF 23.00 a WinterthurRegolamenti comunali confermati dal Tribunale federale il 12 maggio 2026Entrata in vigore da fissare dalle cittàSecondo i regolamenti

Ovunque altrove il salario è libero, nei limiti dei CCL e dei CNL applicabili. Il Canton Vaud ha iscritto il principio di un salario minimo nella sua Costituzione il 14 giugno 2026, ma senza legge d’applicazione; Friburgo ha respinto un minimo a 23 franchi il 30 novembre 2025; il Vallese vota il 29 novembre 2026 su 22 franchi. Dettagli più sotto.

I cinque salari minimi cantonali nel 2026, nel dettaglio

Gli importi, cosa includono e le particolarità di ogni legge:
01

Ginevra: 24.59 franchi l’ora, 24.73 annunciati per il 2027

L’importo 2026 vale dal 1° gennaio (24.48 nel 2025). Si applica a chiunque lavori «abitualmente» nel cantone, cioè esclusivamente, principalmente o regolarmente, anche se il datore di lavoro ha sede in un altro cantone o all’estero. Versato in 13 mensilità, il salario orario di base può scendere a 22.70 franchi. Per un tempo pieno, l’OCIRT calcola 4’795.05 franchi al mese su 12 mesi. Agricoltura e floricoltura hanno un minimo proprio, 18.07 franchi nel 2026. Se un contratto o un CCL prevede meno, si applica il minimo cantonale.

02

Basilea Città: 22.20 franchi, più le vacanze

L’importo 2026 (22.00 nel 2025) è un salario di base: con quattro settimane di vacanza, il datore di lavoro deve in realtà 24.14 franchi l’ora, supplementi per vacanze e festivi inclusi, e 24.65 franchi con cinque settimane. Per una settimana di 40 ore, il minimo mensile è di 3’847.93 franchi. Il criterio è il luogo di lavoro abituale nel cantone, qualunque sia la sede dell’azienda; i lavoratori distaccati dall’estero sono coperti durante la loro missione a Basilea.

03

Giura: 21.40 franchi dal 1° luglio 2024

Il salario minimo giurassiano è imperativo e si applica ai rapporti di lavoro svolti nel cantone. Si intende senza indennità per vacanze e festivi, che si aggiungono. Se il datore di lavoro versa una tredicesima, la sua quota pro rata conta nei 21.40 franchi. Nessuna indicizzazione automatica: il Governo può adeguare l’importo secondo il costo della vita, la congiuntura e il mercato del lavoro.

04

Neuchâtel: 21.35 franchi, il pioniere

Primo cantone ad applicare un salario minimo, il 4 agosto 2017, dopo il via libera del Tribunale federale. La legge fissa 20 franchi di base, indicizzati ogni anno all’indice svizzero dei prezzi al consumo di agosto (21.31 nel 2025, 21.35 nel 2026). Il salario confrontato con il minimo è il salario determinante AVS, tredicesima compresa, ma senza indennità per vacanze e festivi. Agricoltura, viticoltura e orticoltura hanno un minimo proprio di 18.15 franchi, cioè 3’932 franchi al mese.

05

Ticino: da 20 a 20.50 franchi secondo il settore, e un aumento programmato

La legge ticinese fissa il minimo per settore al 55 % del salario mediano nazionale, entro una forchetta che il Consiglio di Stato stabilisce per decreto: da 20.00 a 20.50 franchi dal 1° dicembre 2024, invariati al 1° gennaio 2026 in assenza di rincaro. Il 20 aprile 2026 il Gran Consiglio ha adottato con 68 voti contro 4 una nuova legge: da 20.50 a 21 franchi dal 1° gennaio 2027, da 21 a 21.50 nel 2028, da 21.75 a 22.25 nel 2029, poi indicizzazione dal 2030. Il minimo cantonale prevarrà sui CCL, che dovranno allinearsi entro fine 2029.

Gli importi di Ginevra, Neuchâtel e Basilea cambiano ogni 1° gennaio: verificateli a dicembre, prima di redigere contratti e buste paga dell’anno seguente.

Lucerna, Zurigo e Winterthur: i salari minimi comunali

Nella Svizzera tedesca il movimento passa dalle città:
01

Lucerna: 22.75 franchi, confermati dal popolo il 27 settembre 2026

Nato dall’iniziativa dei Giovani socialisti «Existenzsichernde Löhne jetzt!», il regolamento comunale si applica da inizio 2026 a chi lavora sul territorio della città. Una votazione ne chiedeva l’abrogazione: il 67,6 % dei votanti l’ha respinta. I sindacati stimano in 3’000 i dipendenti interessati, cifra che gli ambienti economici contestano.

02

Zurigo e Winterthur: 23.90 e 23 franchi, convalidati dal Tribunale federale

Gli elettori delle due città avevano accettato questi minimi il 18 giugno 2023, con il 69 % e il 65 %. Il Tribunale amministrativo zurighese li aveva annullati; il Tribunale federale gli ha dato torto il 12 maggio 2026, in nome dell’autonomia comunale. I regolamenti rinascono, e spetta agli esecutivi delle due città fissare la data di entrata in vigore. Secondo la SRF, la sentenza vale come decisione di principio per tutti i comuni del Canton Zurigo.

03

E altrove

Sempre secondo la SRF, iniziative comunali a Berna, Bienne e Sciaffusa sono bloccate da ricorsi delle associazioni economiche. Il diritto cantonale resta determinante: una città può introdurre un minimo solo se il suo cantone glielo permette.

A chi si applica il salario minimo: decide il luogo di lavoro, non la sede

Cinque regole comuni ai cantoni interessati, con le loro sfumature:
01

Il luogo di lavoro abituale

Ginevra, Neuchâtel e Basilea Città mirano alle persone che lavorano abitualmente nel cantone; il Giura ai rapporti di lavoro svolti sul suo territorio. Un’azienda vodese che impiega una persona a Ginevra deve pagare il minimo ginevrino; un’azienda ginevrina che impiega a Nyon non vi è tenuta. Un passaggio occasionale nel cantone non fa scattare il minimo, precisa Basilea.

02

Frontalieri e distaccati

Il domicilio del dipendente non conta: un frontaliere impiegato a Ginevra, a Basilea o in Ticino ha diritto al minimo del cantone. Basilea Città estende la regola ai lavoratori distaccati da un datore di lavoro estero, in nome della libera circolazione. La nostra guida vivere in Francia e lavorare in Svizzera copre il resto dello statuto.

03

Tempo parziale, a ore, temporaneo

Il minimo è una tariffa oraria: vale per ogni grado di occupazione e ogni tipo di contratto, compresi il lavoro interinale e il lavoro su chiamata. Unica eccezione cifrata: Basilea Città esenta il lavoro su chiamata fino a 70 ore per anno civile presso lo stesso datore di lavoro.

04

Quando un CCL prevede meno

A Ginevra e a Neuchâtel il minimo cantonale prevale su un CCL o un contratto che prevede meno. Nel Giura e a Basilea Città è il contrario: i settori coperti da un CCL di obbligatorietà generale o da un CNL che fissa salari minimi sfuggono alla legge cantonale, e si applica il loro minimo. Il Ticino passa alla prevalenza del minimo cantonale con la sua nuova legge. È proprio questo punto che la votazione federale in arrivo vuole decidere.

05

I salari di poco conto

A Neuchâtel un impiego il cui salario non supera 2’500 franchi per anno civile, esente da contributi AVS, sfugge al minimo. Basilea Città sottopone solo le attività soggette all’AVS, quindi dal 1° gennaio successivo al 17° compleanno.

Le eccezioni: apprendisti, stagisti, giovani, famiglia, agricoltura

Ogni legge ha la sua lista. Le grandi linee, da verificare nel testo del cantone:
01

Gli apprendisti

Esclusi ovunque: a Ginevra (art. 39J LIRT), a Neuchâtel (contratto di tirocinio con un’azienda formatrice), nel Giura (persone in formazione), a Basilea Città (gli apprendisti non rientrano nella legge). Il loro salario segue le raccomandazioni di settore.

02

Gli stage

Solo gli stage a scopo formativo sono esentati: stage previsto da una formazione riconosciuta, stage di ammissione a una SUP, pretirocinio. Ginevra lo dice chiaramente, Neuchâtel tiene una lista di condizioni allegata al regolamento. Basilea Città fissa una durata: sei mesi al massimo, dodici con un contratto di tirocinio o un’ammissione a una scuola universitaria già firmati. Un contratto intitolato «stage» senza contenuto formativo resta un impiego al salario minimo.

03

I giovani e i lavori di vacanza

Ginevra esclude i minori di 18 anni e, dall’8 aprile 2026, ammette un salario del 75 % del minimo per i lavori estivi a certe condizioni. Neuchâtel esenta i lavori di vacanza dei minori di 25 anni in formazione, per al massimo tre mesi per anno civile.

04

La famiglia e i volontari

Il Giura esclude il datore di lavoro, il coniuge e i parenti in linea diretta. Ginevra esclude i volontari. Le misure di integrazione professionale o sociale (assicurazione contro la disoccupazione, AI, aiuto sociale, asilo) sono esentate nei cinque cantoni.

05

L’agricoltura

Ginevra e Neuchâtel applicano un minimo ridotto (18.07 e 18.15 franchi). Il Giura rinvia al suo CNL agricolo. Basilea Città, al contrario, applica il minimo ordinario: i salari del suo CNL agricolo sono solo valori di riferimento. Le persone alla pari rientrano in regimi a parte.

In ogni caso, spetta al datore di lavoro che invoca un’eccezione provarne le condizioni, ricorda Basilea Città. Conservate i contratti di formazione e gli attestati.

Come verificare che un salario rispetti il minimo

I cantoni confrontano un salario orario di base, senza indennità per vacanze e giorni festivi. Tre casi pratici, tratti dagli esempi ufficiali:

  • Salario mensile con tredicesima. Neuchâtel: 3’600 franchi su 13 mesi per 182 ore al mese (42 ore a settimana). Si aggiunge un dodicesimo della tredicesima: 3’900 franchi, divisi per 182 ore, cioè 21.43 franchi. Conforme ai 21.35 franchi.
  • Salario mensile senza tredicesima. Gli stessi 3’600 franchi su 12 mesi: 19.78 franchi l’ora. Non conforme, mancano 1.57 franchi l’ora.
  • Salario orario con tredicesima. Ginevra ammette 22.70 franchi di base quando la tredicesima è versata; Neuchâtel 19.71 franchi, poiché 19.71 più un dodicesimo dà 21.35. Le indennità per vacanze (8,33 % per quattro settimane) e per i festivi si aggiungono: Neuchâtel arriva a 23.63 franchi effettivamente versati in entrambe le varianti.

Cosa conta nel salario: a Neuchâtel tutto il salario determinante AVS, quindi anche le gratifiche regolari, le mance rilevanti o l’alloggio fornito. Cosa non conta mai: le indennità per vacanze e festivi e i supplementi per lavoro notturno o domenicale dovuti in base alla legge sul lavoro. Basilea Città precisa che una tredicesima necessaria per raggiungere il minimo va versata ogni mese pro rata, senza arrotondamenti. Per la meccanica della tredicesima, vedi la nostra guida alla tredicesima in Svizzera.

Controlli e sanzioni: fino a 30’000 franchi di multa, e cinque anni di arretrati

Cosa rischia il datore di lavoro che paga sotto il minimo:
01

Ginevra: multa, arretrati, lista pubblica

L’OCIRT controlla su denuncia e di propria iniziativa. Può esigere l’adeguamento retroattivo dei salari, fatturare le spese di controllo e infliggere una multa amministrativa fino a 30’000 franchi, raddoppiata in caso di recidiva (art. 39N LIRT). Le aziende inadempienti sono pubblicate su una lista per 24 mesi, e quelle che hanno firmato gli usi ginevrini possono perdere l’accesso agli appalti pubblici.

02

Basilea Città: fino a 30’000 franchi, tramite il Ministero pubblico

I controlli si svolgono dal 1° gennaio 2023. Il datore di lavoro deve produrre liste salariali, contratti, registrazioni delle ore e buste paga. Le presunte infrazioni sono denunciate al Ministero pubblico, che può infliggere una multa fino a 30’000 franchi (§ 9 MiLoG).

03

Neuchâtel e Giura: controllo amministrativo, azione civile

L’Ufficio neocastellano delle relazioni e delle condizioni di lavoro controlla le aziende. Nel Giura, il dipendente che ritiene di non ricevere il minimo si rivolge al Tribunale del lavoro di Porrentruy.

04

Ovunque: la differenza si reclama per cinque anni

Un salario inferiore al minimo legale resta dovuto. I crediti salariali si prescrivono in cinque anni (art. 128 n. 3 CO), e il lavoratore non può rinunciarvi durante il contratto né nel mese successivo alla sua fine (art. 341 CO). Una clausola «salario inferiore accettato» è nulla.

Cosa si decide a Berna: i CCL contro i salari minimi cantonali

Dal 2017 un CCL può essere dichiarato di obbligatorietà generale dalla Confederazione solo se rispetta il diritto cantonale: dove esiste un salario minimo cantonale, esso prevale sui salari inferiori di un CCL. La mozione Ettlin (20.4738), adottata dalle Camere nel 2022 contro il parere del Consiglio federale, chiedeva il contrario. Il Parlamento ha adottato la modifica della legge sul conferimento del carattere obbligatorio generale ai CCL il 19 giugno 2026: i salari minimi dei CCL di obbligatorietà generale prevarranno sul diritto cantonale. Ginevra e Neuchâtel, che hanno già deciso a favore del loro minimo, mantengono il loro regime; nessun salario potrà essere abbassato sotto il minimo in vigore. Giura, Basilea Città e il Ticino attuale sono poco toccati, poiché i loro CCL di obbligatorietà generale hanno già la priorità.

Il 7 ottobre 2026 l’Unione sindacale svizzera, Travail.Suisse, il PS e i Verdi hanno depositato un referendum con oltre 100’000 firme (ne servivano 50’000). Il popolo voterà a una data che il Consiglio federale fisserà, verosimilmente nel 2027. Fino ad allora nulla cambia per i datori di lavoro.

Nei cantoni il dibattito continua:

  • Vaud: il 14 giugno 2026 il principio di un salario minimo è entrato nella Costituzione (iniziativa costituzionale accettata, 49,1 % dei voti secondo lo Stato di Vaud), ma l’iniziativa legislativa a 23 franchi (47,4 %) e il controprogetto (46,7 %) sono stati respinti. Il Consiglio di Stato deve proporre una legge d’applicazione con le parti sociali; per ora non si applica alcun importo.
  • Friburgo: l’iniziativa per 23 franchi l’ora è stata respinta il 30 novembre 2025 dal 53,5 % dei votanti.
  • Vallese: votazione il 29 novembre 2026 su un’iniziativa a 22 franchi lordi l’ora, 18 franchi in agricoltura, indicizzata. Il Gran Consiglio la respinge con 93 voti contro 33, senza controprogetto.

Da notare anche un minimo federale di settore, spesso dimenticato: il contratto normale di lavoro per l’economia domestica fissa, dal 1° gennaio 2026 fino a fine 2028, 20.35 franchi l’ora per il personale non qualificato, 22.30 con quattro anni di esperienza o un CFP, 24.55 con un AFC, per gli impieghi di almeno cinque ore a settimana presso lo stesso datore di lavoro. Ginevra applica il proprio CNL, allineato a 24.59 franchi.

Per i recruiter: cinque riflessi prima di pubblicare un annuncio di lavoro

Gli errori visti nei controlli sono quasi sempre errori di calcolo o di perimetro:
01

Partire dal luogo di lavoro, non dalla sede

Un posto basato a Ginevra, Basilea, Neuchâtel, Delémont o Lugano rientra nel minimo locale, anche per una società vodese o estera. Un posto su più sedi rientra nel cantone in cui la persona lavora principalmente.

02

Verificare il CCL prima della legge

Nel Giura e a Basilea Città, un CCL di obbligatorietà generale con salari minimi sostituisce la legge cantonale; a Ginevra e a Neuchâtel non può scendere al di sotto. In entrambi i casi il salario contrattuale è spesso più alto del minimo legale: è quello che si applica.

03

Convertire in orario di base

Per un salario mensile, dividete per le ore contrattuali del mese (52 settimane diviso 12, cioè 4,33 settimane) includendo un dodicesimo della tredicesima. Per un salario orario, isolate il salario di base prima di vacanze e festivi. I supplementi notturni e domenicali non contano.

04

Bloccare dicembre per l’indicizzazione

Ginevra, Neuchâtel e Basilea Città pubblicano l’importo dell’anno seguente in autunno. Ginevra ha già annunciato 24.73 franchi per il 2027; il Ticino passerà a 20.50-21 franchi. Un contratto al minimo va adeguato al 1° gennaio, senza addendum se la clausola rinvia al minimo legale.

05

Indicare il salario nell’annuncio

Il minimo è una soglia, non un salario d’assunzione: il nostro barometro del lavoro mostra che i candidati puntano ben più in alto. Indicare la forchetta già nell’annuncio evita colloqui inutili, e resta la regola per i posti soggetti all’obbligo di notifica all’URC, dove si concentrano proprio i mestieri al salario minimo.

Il metodo Licorn: il salario è fissato prima del primo contatto

Su Licorn la questione del minimo non si pone al colloquio, è risolta a monte:
01

Il candidato fissa il suo salario

Ogni profilo indica il salario annuo desiderato, il grado di occupazione, il luogo e le condizioni. I recruiter che cercano un profilo in un cantone vedono queste pretese prima di scrivere, e propongono solo ciò che sono pronti a pagare.

02

Il recruiter propone un posto con le sue condizioni

La proposta arriva con salario, luogo e grado di occupazione. Il candidato accetta o rifiuta. Niente trattative alla cieca, niente annunci senza salario.

03

Dati per cantone

Le nostre pagine lavoro per cantone ricordano il salario minimo in vigore accanto al salario mediano della regione e alle pretese dei nostri candidati. La nostra guida per i recruiter spiega il resto.

FAQ

Domande frequenti sul salario minimo in Svizzera

In sintesi

Nel 2026 un lavoro pagato a ore vale almeno 24.59 franchi a Ginevra, 22.75 in città di Lucerna, 22.20 a Basilea Città, 21.40 nel Giura, 21.35 a Neuchâtel e da 20 a 20.50 in Ticino. Decide il luogo di lavoro, non la sede né il domicilio. Apprendisti, stage formativi e misure di integrazione sono esclusi; la tredicesima conta, le vacanze no. Il datore di lavoro che sbaglia deve la differenza per cinque anni e rischia fino a 30’000 franchi di multa.

Il panorama si muove: Zurigo e Winterthur arrivano, il Ticino aumenta dal 2027, Vaud e Vallese discutono, e il popolo deciderà sulla prevalenza dei CCL. Aggiorneremo questo articolo a ogni nuovo importo.

Fonti