26 ottobre 2026
Recruiter Candidato

Assumere un frontaliere in Svizzera nel 2026: permesso G, procedura, imposta alla fonte, telelavoro e lavoro per i frontalieri

Un ponte sul Reno a Basilea, confine quotidiano di migliaia di frontalieri tedeschi e francesi.

Oltre 414 000 frontalieri lavoravano in Svizzera nel secondo trimestre 2026 secondo l’UST: 242 000 dalla Francia, 92 000 dall’Italia, 67 000 dalla Germania, 9 000 dall’Austria. A Ginevra occupano 118 000 posti, in Ticino 79 000, nelle due Basilea oltre 62 000. Per un recruiter di Ginevra, Lugano, Basilea, Neuchâtel o Kreuzlingen, il candidato frontaliere non è un caso particolare: è il mercato.

Questa guida dà la procedura nell’ordine giusto: chi può essere frontaliere e quale permesso chiedere, chi presenta la domanda e in quanto tempo, dove il salario è tassato secondo il paese di residenza e cosa il datore di lavoro deve trattenere, le soglie di telelavoro da non superare, le assicurazioni sociali, la disoccupazione. Si legge anche dal lato del candidato, per verificare che il datore di lavoro faccia le cose giuste. Tutto è tratto dalle pagine ufficiali federali e cantonali, citate in fondo.

In breve: chi è frontaliere, e cosa cambia secondo il paese

Frontaliere è chi lavora in Svizzera e rientra al proprio domicilio all’estero in linea di principio ogni giorno, almeno una volta a settimana. Per i cittadini UE e AELS è l’unica condizione insieme al domicilio in uno Stato membro: le zone di frontiera sono state abolite, un frontaliere può abitare ovunque nell’UE e lavorare ovunque in Svizzera (SEM). Per i cittadini di Stati terzi la regola resta rigida: diritto di soggiorno durevole in un paese vicino, domicilio da almeno sei mesi nella zona di frontiera, impiego nella zona di frontiera svizzera.

Il permesso è lo stesso ovunque, il libretto G. Ciò che cambia da un paese all’altro sono il fisco e il telelavoro:

Paese di residenzaFrontalieri in Svizzera (2° trimestre 2026)Dove è tassato il salarioTelelavoro senza cambiamento fiscaleTelelavoro senza cambiamento di assicurazioni sociali
Francia, fuori Ginevra242 082 per tutta la FranciaIn Francia (accordo del 1983), se l’attestazione di residenza fiscale è consegnata al datore di lavoro40 % del tempo di lavoro all’anno, dal 1° gennaio 202649,9 %
Francia, impiego a GinevraA Ginevra, imposta alla fonte ordinaria; Ginevra riversa alla Francia il 3,5 % della massa salariale40 %49,9 %
Germania67 350In Germania; la Svizzera trattiene al massimo il 4,5 % del lordoI giorni di telelavoro non fanno perdere lo statuto49,9 %
Italia91 609Nuovi frontalieri: ritenuta svizzera all’80 % dell’aliquota, poi imposizione in Italia con credito; vecchi frontalieri: solo in Svizzera25 % del tempo di lavoro49,9 %
Austria8 942In Svizzera, imposta alla fonte ordinaria; la Svizzera riversa il 12,5 % all’AustriaNessun regime particolare49,9 %

Le due soglie di telelavoro non coincidono: quella fiscale dipende dal paese, quella sociale è la stessa per i quattro vicini dall’accordo multilaterale del 1° luglio 2023. Dettagli e fonti più sotto.

Il permesso G: notifica o autorizzazione, chi presenta la domanda, in quanto tempo

Per un cittadino UE o AELS domiciliato nell’UE, tre casi:
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Fino a tre mesi per anno civile: la procedura di notifica

Nessun permesso, una notifica online gratuita prima dell’inizio dell’attività, alla SEM o all’autorità cantonale secondo il cantone. Se la persona ha già lavorato tre mesi nell’anno o possiede un permesso, serve l’autorizzazione.

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Oltre tre mesi: il permesso per frontalieri G

È rilasciato per la durata del contratto se compresa tra tre mesi e un anno, per cinque anni se di un anno o più o a tempo indeterminato. Il nome del datore di lavoro figura sul libretto, ma il frontaliere ha mobilità professionale e geografica in tutta la Svizzera.

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Chi presenta la domanda: dipende dal cantone

Nel Canton Vaud è il datore di lavoro a compilare il formulario G1 online; permesso e fattura, 70 franchi, gli sono inviati ed è debitore solidale. A Ginevra è il lavoratore a presentare la domanda online per un impiego di oltre tre mesi; il cambio di datore di lavoro si notifica entro 14 giorni e il lavoro può iniziare dall’invio del dossier completo. In Ticino, verificate la pagina della Sezione della popolazione prima della firma del contratto.

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Cittadini di Stati terzi: è il datore di lavoro a chiedere

Permesso G rilasciato su domanda del datore di lavoro, dopo il controllo delle condizioni del mercato del lavoro: a Ginevra l’OCIRT verifica le ricerche svolte sul mercato svizzero ed europeo, e il termine è di sei-otto settimane. L’autorizzazione iniziale vale un anno, per la zona di frontiera del cantone che l’ha rilasciata, e serve un nuovo permesso per cambiare impiego o professione.

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Il frontaliere britannico, croato o altri casi particolari

Il Regno Unito è uscito dalla libera circolazione: i suoi cittadini rientrano nelle regole degli Stati terzi, salvo diritti acquisiti. La nostra guida ai permessi di lavoro per cittadini UE dettaglia i casi particolari.

Un permesso G non dice nulla sul fisco: le amministrazioni fiscali ricordano che non basta per essere frontaliere ai sensi delle convenzioni. Contano i rientri al domicilio.

Dove è tassato il salario, e cosa il datore di lavoro deve trattenere

La regola dipende dal paese di residenza e, per la Francia, dal cantone:
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Francia, nei cantoni di Vaud, Vallese, Neuchâtel, Giura, Berna, Basilea Città, Basilea Campagna e Soletta

L’accordo dell’11 aprile 1983 tassa il salario in Francia. Il datore di lavoro non trattiene imposta alla fonte se il frontaliere gli ha consegnato, prima del primo giorno di lavoro e poi ogni anno prima del 1° gennaio, l’attestazione di residenza fiscale francese (formulario 2041-AS, poi 2041-ASK precompilato). Senza attestazione, la ritenuta è obbligatoria. Il frontaliere deve rientrare a casa di regola ogni giorno, almeno quattro giorni a settimana a tempo pieno, e la Francia riversa ai cantoni il 4,5 % della massa salariale. Il datore di lavoro trasmette l’attestazione all’amministrazione cantonale e tiene la lista dei suoi frontalieri.

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Francia, impiego a Ginevra

Ginevra non è nell’accordo del 1983: il salario è tassato alla fonte a Ginevra, all’aliquota ordinaria, trattenuta dal datore di lavoro. Il cantone riversa ogni anno all’Ain e all’Alta Savoia una compensazione del 3,5 % della massa salariale lorda dei frontalieri.

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Germania

Il frontaliere è tassato in Germania. Il datore di lavoro svizzero trattiene al massimo il 4,5 % del salario lordo, su presentazione dell’attestazione di residenza del Finanzamt (Gre-1 per il primo anno, poi rinnovata). Lo statuto si perde se la persona non rientra a casa per più di 60 giorni lavorativi all’anno per motivi professionali; i giorni di telelavoro a domicilio non contano come giorni di mancato rientro.

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Italia

Dall’accordo del 2020, in vigore dal 17 luglio 2023 e applicabile dal 2024, due regimi. I nuovi frontalieri, entrati sul mercato dopo il 17 luglio 2023, subiscono una ritenuta svizzera pari all’80 % dell’aliquota ordinaria dell’imposta alla fonte, poi sono tassati in Italia con credito dell’imposta svizzera. I vecchi frontalieri, attivi nei Grigioni, in Ticino o in Vallese tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023, restano tassati solo in Svizzera, e i cantoni riversano all’Italia il 40 % del gettito fino all’anno fiscale 2033. In entrambi i casi, il frontaliere fiscale abita in un comune entro 20 km dal confine e rientra in linea di principio ogni giorno.

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Austria

Nessun regime frontaliero dal 2007: il salario è soggetto all’imposta alla fonte ordinaria in Svizzera, e la Confederazione riversa il 12,5 % del gettito all’Austria.

In ogni caso, il datore di lavoro annuncia l’assunzione di personale straniero all’amministrazione fiscale, in genere entro otto-dieci giorni, tramite Swissdec o formulario, e consegna a fine anno o a fine contratto le attestazioni richieste.

Telelavoro dei frontalieri: le due soglie da sorvegliare

Un giorno di telelavoro dal paese di residenza è lavoro all’estero. Due contatori corrono in parallelo:
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Assicurazioni sociali: al massimo 49,9 %

Regola ordinaria del regolamento europeo 883/2004: dal 25 % dell’attività svolta nel paese di residenza, il dipendente vi è assicurato, e il datore di lavoro svizzero deve versare i contributi al sistema estero, spesso più caro. L’accordo multilaterale del 1° luglio 2023, firmato da Francia, Germania, Austria, Italia e Liechtenstein, permette di restare affiliati in Svizzera fino al 49,9 % di telelavoro. Condizione: il datore di lavoro chiede un’attestazione A1 alla propria cassa di compensazione AVS tramite la piattaforma ALPS, valida al massimo tre anni, rinnovabile e retroattiva al massimo di tre mesi.

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Fisco, Francia: 40 %

Il protocollo aggiuntivo alla convenzione franco-svizzera, in vigore dal 24 luglio 2025 e applicabile dal 1° gennaio 2026, tassa nello Stato del datore di lavoro fino al 40 % di telelavoro per anno civile, con riversamento del 40 % delle imposte prelevate allo Stato di residenza. Fino a dieci giorni di missioni temporanee contano nella quota. Oltre il 40 %, le regole ordinarie della convenzione si applicano dal primo giorno di telelavoro. I cantoni chiedono al datore di lavoro di attestare la quota di telelavoro.

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Fisco, Italia: 25 %

Il protocollo del 2024, in vigore dal 9 febbraio 2026 e applicabile retroattivamente dal 1° gennaio 2024, permette fino al 25 % di telelavoro per anno civile senza cambiare il regime fiscale né lo statuto di frontaliere.

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Fisco, Germania e Austria

Per la Germania, i giorni di telelavoro non mettono in discussione lo statuto di frontaliere, comunque tassato in Germania; la Confederazione raccomanda di recarsi almeno una volta a settimana sul luogo di lavoro svizzero. Per l’Austria non esiste alcun regime particolare.

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Il contratto di lavoro

La Confederazione raccomanda di precisare esplicitamente nel contratto il diritto del lavoro applicabile: senza questa clausola, l’applicazione del diritto svizzero può essere contestata se una parte importante del lavoro è svolta all’estero. Fissate la quota di telelavoro per iscritto e tenete il conteggio dei giorni.

Assicurazioni sociali, assicurazione malattia, disoccupazione: cosa cambia rispetto a un residente

Quasi nulla sui contributi, molto sulle prestazioni:
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AVS, AI, IPG, LPP, infortuni: come un residente

Finché il frontaliere lavora principalmente in Svizzera, è affiliato alle assicurazioni svizzere e il datore di lavoro versa i contributi normalmente. Il salario minimo cantonale e i CCL si applicano secondo il luogo di lavoro, non il domicilio: vedi la nostra guida al salario minimo per cantone.

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Assicurazione malattia: il diritto d’opzione, entro tre mesi

Principio del luogo di lavoro: il frontaliere deve assicurarsi in Svizzera. I residenti in Francia, Germania, Austria e Italia possono chiedere di restare assicurati nel loro paese, con una domanda formale di esenzione all’autorità del cantone di lavoro entro tre mesi dall’inizio del contratto; un’opzione tacita non è valida, e chi non si affilia in tempo può essere assegnato d’ufficio a un assicuratore con supplemento. Informate il nuovo assunto alla firma.

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Disoccupazione: le indennità vengono dal paese di residenza

Un frontaliere che perde il lavoro riceve la disoccupazione dal suo Stato di domicilio, alle condizioni di quest’ultimo, benché abbia contribuito in Svizzera. La Svizzera rimborsa a questo Stato tre mesi di indennità, cinque se ha lavorato più di dodici degli ultimi ventiquattro mesi in Svizzera. Il datore di lavoro fornisce l’attestazione internazionale richiesta dalla cassa estera.

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Obbligo di notifica all’URC

Vale per ogni posto in una professione con disoccupazione superiore al 5 %, che il candidato previsto sia frontaliere o no: vedi la lista 2026 delle professioni soggette.

Assumere un frontaliere: le tappe nell’ordine

  1. Verificare lo statuto. Nazionalità UE/AELS e domicilio nell’UE, o Stato terzo con sei mesi di residenza nella zona di frontiera. Rientro al domicilio ogni giorno o almeno ogni settimana.
  2. Scegliere la procedura. Meno di tre mesi: notifica online. Di più: permesso G, presentato dal datore di lavoro o dal dipendente secondo il cantone, prima del primo giorno.
  3. Regolare il fisco prima della busta paga. Francia fuori Ginevra: esigere l’attestazione 2041-AS prima dell’inizio, altrimenti trattenere. Ginevra, Austria, Italia: imposta alla fonte, aliquota o 80 % dell’aliquota. Germania: attestazione Gre-1 e ritenuta del 4,5 %.
  4. Annunciare l’assunzione all’amministrazione fiscale cantonale e alla cassa AVS.
  5. Fissare il telelavoro per iscritto, sotto il 40 % per la Francia, il 25 % per l’Italia, e sotto il 49,9 % per tutti, con l’attestazione A1 tramite ALPS se la quota supera il 25 %.
  6. Informare sull’assicurazione malattia: tre mesi per esercitare il diritto d’opzione.
  7. Precisare il diritto applicabile nel contratto e rinnovare le attestazioni ogni anno.

Per il resto, un frontaliere si assume come un residente: salario conforme al minimo cantonale, CCL del settore e domande ammesse al colloquio. Le pagine lavoro di Ginevra, Basilea, Basilea Campagna, Neuchâtel, Giura, Sciaffusa, Turgovia e Ticino danno il numero di frontalieri e il mercato di ogni cantone.

Il metodo Licorn: luogo di lavoro e statuto sono fissati prima del primo contatto

Su Licorn il recruiter sa dove abita il candidato e dove vuole lavorare prima di scrivere:
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Il profilo indica il domicilio e il luogo di lavoro desiderato

Un candidato dell’Alta Savoia che mira a Ginevra, un lombardo che mira al Ticino: il recruiter vede il cantone cercato, il grado di occupazione, il telelavoro desiderato e il salario atteso. Nel nostro barometro, l’82 % dei candidati che mirano a Ginevra abita in Francia.

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La proposta parte con le condizioni

Salario, luogo, grado di occupazione, telelavoro: il recruiter propone, il candidato accetta o rifiuta. Le soglie di telelavoro si discutono prima della firma, non dopo.

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Skan sonda il mercato su entrambi i lati del confine

L’agente di Licorn propone ai candidati gli annunci pertinenti, anche ai frontalieri occupati che restano in ascolto. La nostra guida per i recruiter spiega il resto.

FAQ

Domande frequenti sull’assunzione di un frontaliere

In sintesi

Assumere un frontaliere richiede quattro verifiche prima della firma: lo statuto e il permesso, che dipende dal cantone; il fisco, che dipende dal paese e, per la Francia, dal cantone; il telelavoro, con una soglia sociale al 49,9 % e soglie fiscali al 40 % per la Francia e al 25 % per l’Italia; l’assicurazione malattia, da regolare entro tre mesi. Il resto del contratto non cambia.

Le cifre dell’UST lo ricordano: nei cantoni di frontiera, un recruiter che scarta i frontalieri scarta una parte decisiva dei candidati. Le pagine lavoro per cantone danno la misura del fenomeno, e i profili Licorn dicono da subito dove abita il candidato e dove vuole lavorare.

Fonti