28 ottobre 2026
Tutorial

Lavoro part-time in Svizzera: vacanze, ore supplementari, tredicesima, LPP e disoccupazione, cosa dice la legge

Un padre in giacca tiene il suo bebè con un braccio e lavora al computer portatile nella sua cucina.

Nel quarto trimestre 2025, il 38,6 % delle persone occupate in Svizzera lavorava a tempo parziale, ossia 1,898 milioni di persone (UST, 17 febbraio 2026). Un uomo su cinque è interessato (20,9 % nel 2025, contro il 18,2 % nel 2021) e quasi sei donne su dieci (58,6 %), secondo gli indicatori della parità pubblicati dall’UST il 4 marzo 2026. Su Licorn, il 44 % dei candidati accetta un lavoro part-time, e il 15 % scende fino al 50 % o meno.

Il part-time è quindi la norma per molti, ma le sue regole restano poco conosciute: quanti giorni di vacanza al 60 %? Un giorno festivo che cade sul vostro giorno libero è perso? Le ore oltre il grado di occupazione sono maggiorate? Perché il secondo pilastro è così basso con un grado ridotto? Si ha diritto alla disoccupazione per un part-time? Questa guida risponde con gli articoli di legge (CO, LL, LPP, LADI) e le FAQ della SECO, e dice cosa dipende dal contratto.

Il part-time in Svizzera in cifre

Il Codice delle obbligazioni definisce il lavoro a tempo parziale come il contratto con cui il lavoratore si impegna a lavorare regolarmente « a ore, a mezze giornate o a giornate » (art. 319 cpv. 2 CO). L’UST, dal canto suo, considera part-time ogni grado di occupazione inferiore al 90 %. Ecco a che punto è la Svizzera, e cosa chiedono i candidati iscritti su Licorn:

IndicatoreValoreFonte
Quota di occupati a tempo parziale38,6 % nel quarto trimestre 2025, ossia 1,898 milioni di personeUST, RIFOS, 17 febbraio 2026
Persone a tempo parziale in sottoccupazione (vorrebbero lavorare di più)248 000UST, RIFOS, 17 febbraio 2026
Donne occupate a tempo parziale58,6 % nel 2025, come nel 2021UST, indicatori della parità, 4 marzo 2026
Uomini occupati a tempo parziale20,9 % nel 2025, contro il 18,2 % nel 2021UST, indicatori della parità, 4 marzo 2026
Candidati Licorn che accettano un part-time44 %, di cui 15 % fino al 50 % o meno; 56 % vogliono solo un tempo pienoBarometro Licorn, 19 ottobre 2026
Frontalieri che vogliono solo un tempo pieno64 %, contro il 50 % dei candidati residenti in SvizzeraBarometro Licorn, 19 ottobre 2026

Le regole che seguono valgono per ogni grado di occupazione, che sia il 90 % o il 20 %. Valgono anche per chi cumula più impieghi a tempo parziale, con le particolarità segnalate per la LPP e la disoccupazione.

Vacanze e giorni festivi a tempo parziale: il pro rata, e ciò che non è compensato

Il diritto alle vacanze è uguale per tutti, ma si conta nel vostro orario:
01

Quattro settimane del vostro orario, non quattro settimane a tempo pieno

L’art. 329a CO accorda quattro settimane di vacanza per anno di servizio, cinque fino ai 20 anni compiuti. Questo diritto non diminuisce con il grado di occupazione: si traduce in giorni secondo il vostro orario. Al 60 % su tre giorni a settimana, quattro settimane fanno dodici giorni di vacanza; al 60 % ripartito su cinque giornate corte, fanno venti giorni al 60 %. Il totale di ore è lo stesso. Se l’anno di servizio è incompleto, il diritto è calcolato pro rata della sua durata (art. 329a cpv. 3).

02

Almeno due settimane consecutive

Le vacanze si prendono di regola durante l’anno di servizio, con almeno due settimane di seguito (art. 329c CO). Il datore di lavoro fissa le date tenendo conto dei vostri desideri, per quanto compatibile con l’azienda.

03

Niente vacanze pagate in denaro, salvo gradi molto irregolari

Finché dura il contratto, le vacanze non possono essere sostituite da denaro (art. 329d cpv. 2 CO). La SECO ricorda che un’indennità di vacanza versata con il salario orario è ammessa dalla giurisprudenza solo in caso di gradi di occupazione irregolari, a condizione che figuri nel contratto e su ogni conteggio di salario con il suo importo; « vacanze comprese » non basta, e il datore di lavoro che omette queste indicazioni rischia di pagare le vacanze due volte.

04

Il giorno festivo che cade sul vostro giorno libero è perso

Secondo le FAQ della SECO, un giorno festivo che cade in un giorno in cui non lavorate non dà diritto ad alcuna compensazione. Lavorare dal lunedì al mercoledì quando i festivi cadono di giovedì è una perdita secca; ripartirli sulla settimana o alternare i giorni la limita. Per chi è pagato al mese, il salario del giorno festivo che cade in un giorno lavorativo normale è mantenuto; per chi è pagato a ore, è dovuto solo se il contratto o il CCL lo prevede, salvo il 1° agosto, unico giorno festivo federale, pagato per legge.

05

Congedo per un familiare malato: tre giorni per caso, dieci all’anno

Il congedo pagato per assistere un familiare o il partner con problemi di salute (art. 329h CO) vale anche a tempo parziale: al massimo tre giorni per caso e dieci giorni per anno di servizio, contati nel vostro orario.

Ore supplementari a tempo parziale: oltre il grado di occupazione, non solo oltre le 42 ore

È il punto più discusso, e la regola sta in tre righe:
01

Il vostro grado contrattuale è il riferimento

Le ore fornite oltre la durata convenuta per contratto sono ore supplementari, e la SECO precisa che « anche per i lavoratori a tempo parziale è determinante la durata del lavoro convenuta contrattualmente ». Al 50 %, la 22ª ora della settimana è già supplementare, non la 43ª.

02

Maggiorazione del 25 %, salvo accordo scritto contrario

Le ore supplementari non compensate con tempo libero sono pagate con il salario normale maggiorato di almeno un quarto (art. 321c cpv. 3 CO). Un accordo scritto, un contratto normale di lavoro o un CCL può prevedere un’altra regola. La SECO segnala che i contratti limitano spesso l’indennizzo alle ore che superano l’orario abituale dell’azienda, e che una tale clausola è lecita: leggete la vostra prima di contare.

03

Compensazione con tempo libero con il vostro accordo

Il datore di lavoro può compensare le ore supplementari con tempo libero di durata almeno uguale, ma solo con il vostro accordo e entro un termine adeguato (art. 321c cpv. 2).

04

Il lavoro straordinario ai sensi della LL riguarda quasi mai il part-time

Oltre la durata massima legale (45 ore settimanali per il personale d’ufficio, tecnico e di vendita delle grandi aziende, 50 ore per gli altri, art. 9 LL), il supplemento del 25 % è obbligatorio e non può essere escluso per contratto (art. 13 LL). A tempo parziale, superate raramente questi limiti.

05

Responsabilità familiari: niente lavoro straordinario senza consenso

Se educate figli fino a quindici anni o assistete un familiare, il datore di lavoro deve tenere conto di queste responsabilità nel fissare i vostri orari, non può assegnarvi lavoro straordinario senza il vostro consenso e deve accordarvi su richiesta una pausa di mezzogiorno di almeno un’ora e mezza (art. 36 LL).

Salario, tredicesima e salario in caso di malattia a tempo parziale

Tutto è pro rata, e niente è perso:
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Il salario minimo si applica all’ora

Nei cantoni e nelle città con salario minimo (Ginevra 24,59 franchi all’ora nel 2026, Neuchâtel, Giura, Ticino, Basilea Città), il minimo è orario: vale qualunque sia il grado di occupazione. La nostra guida al salario minimo per cantone dà gli importi.

02

La tredicesima, se convenuta, è dovuta pro rata

Nessuna legge impone la tredicesima; è dovuta se figura nel contratto, nel CCL o nell’uso aziendale. A tempo parziale corrisponde a un mese del vostro salario parziale, e pro rata dei mesi lavorati in caso di anno incompleto. Per una gratifica ai sensi dell’art. 322d CO, la quota proporzionale in caso di partenza è dovuta solo se è stata convenuta. La nostra guida alla tredicesima in Svizzera dettaglia i casi.

03

Malattia: le stesse tre settimane il primo anno

L’art. 324a CO obbliga il datore di lavoro a versare il salario per un tempo limitato in caso di impedimento non colpevole (malattia, infortunio, gravidanza) non appena il rapporto di lavoro è durato più di tre mesi: tre settimane il primo anno, poi un periodo più lungo fissato equamente, o secondo la scala del vostro cantone. Il grado di occupazione non cambia la durata; cambia l’importo.

04

Più datori di lavoro: ciascuno applica le sue regole

Ogni contratto ha il suo salario, le sue vacanze, il suo CCL e la sua clausola sulle ore supplementari. La SECO ricorda che i vostri altri impegni contano per giudicare se le ore supplementari possono essere richieste secondo buona fede.

LPP

LPP a tempo parziale: la soglia di 22 680 franchi e la deduzione di coordinamento

È qui che il part-time costa di più, e spesso senza che lo si veda:
01

La soglia d’entrata si calcola per datore di lavoro

L’assicurazione obbligatoria LPP si applica solo al salariato che riceve « da uno stesso datore di lavoro » un salario annuo superiore a 22 680 franchi (art. 2 cpv. 1 e art. 7 LPP; importo 2025, invariato al 1° gennaio 2026 secondo le cifre di riferimento dell’UFAS). Un impiego al 30 % pagato 20 000 franchi non apre alcun secondo pilastro obbligatorio, e nemmeno due impieghi da 20 000 franchi, poiché la soglia si misura presso ciascun datore di lavoro.

02

La deduzione di coordinamento è fissa, non proporzionale

È assicurata solo la parte di salario compresa tra 26 460 e 90 720 franchi (art. 8 cpv. 1 LPP); se il risultato è inferiore a 3 780 franchi, è arrotondato a questo importo (cpv. 2). Al 50 % di un posto pagato 80 000 franchi a tempo pieno, il salario è di 40 000 franchi e il salario coordinato di 13 540 franchi: un terzo del salario, contro due terzi a tempo pieno. I contributi, e quindi la rendita futura, seguono questa proporzione.

03

Più datori di lavoro: l’assicurazione facoltativa esiste

Il salariato al servizio di più datori di lavoro il cui salario totale supera 22 680 franchi può assicurarsi a titolo facoltativo presso l’istituto collettore o la cassa di uno dei suoi datori di lavoro se il regolamento lo prevede, e ogni datore di lavoro deve allora rimborsare la metà dei contributi sul salario che versa (art. 46 LPP). Pochi lo fanno; eppure è l’unico modo di costituire un secondo pilastro con due piccoli impieghi.

04

La vostra cassa può fare meglio della legge

Molti regolamenti di previdenza abbassano la soglia d’entrata o adattano la deduzione di coordinamento al grado di occupazione: è il punto da verificare nel regolamento della cassa prima di firmare un contratto part-time, o da chiedere al datore di lavoro. La riforma LPP che avrebbe abbassato la soglia e reso la deduzione proporzionale al salario è stata respinta in votazione il 22 settembre 2024 (UFAS); la legge non è dunque cambiata.

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Il salario coordinato è mantenuto durante il congedo di maternità o dell’altro genitore

Se il salario diminuisce temporaneamente per malattia, infortunio, disoccupazione o genitorialità, il salario coordinato è mantenuto almeno per la durata del diritto al salario o del congedo (art. 8 cpv. 3 LPP), salvo che ne chiediate la riduzione.

Disoccupazione e part-time: la disoccupazione parziale, il guadagno assicurato e la trappola della riduzione volontaria

L’assicurazione contro la disoccupazione conosce il part-time, alle sue condizioni:
01

Essere « parzialmente disoccupato » apre il diritto

È parzialmente disoccupato chi non ha un impiego e cerca solo un tempo parziale, o chi occupa un tempo parziale e cerca di sostituirlo con un tempo pieno o di completarlo (art. 10 cpv. 2 LADI). Cercare un 60 % dopo un tempo pieno è dunque ammesso; l’indennità è calcolata sul grado cercato.

02

Una perdita di lavoro di almeno due giorni ogni due settimane

Per chi ha un tempo parziale e ne cerca di più, la perdita di lavoro è presa in considerazione solo se raggiunge almeno due giorni interi di lavoro nell’arco di due settimane (art. 5 OADI). Passare dal 100 % al 90 % non apre alcun diritto.

03

Il guadagno assicurato è il vostro salario reale, con un minimo di 500 franchi

L’indennità giornaliera vale l’80 % del guadagno assicurato, il 70 % senza figli a carico oltre 140 franchi al giorno (art. 22 LADI). Il guadagno assicurato è il salario normalmente ottenuto nel periodo di riferimento (art. 23 LADI), i guadagni di più impieghi si sommano, e un guadagno inferiore a 500 franchi al mese non è assicurato (art. 40 OADI). Il guadagno mensile si divide per 21,7 per ottenere il guadagno giornaliero (art. 40a OADI).

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Ridurre il proprio grado e poi chiedere la disoccupazione per la differenza

È possibile se siete iscritti e cercate davvero il complemento, ma la perdita di lavoro che avete provocato voi stessi è disoccupazione per propria colpa: l’indennità è sospesa per una durata proporzionale alla gravità (art. 30 cpv. 1 lett. a LADI), come dopo una dimissione. La nostra guida alla disoccupazione dopo le dimissioni spiega il meccanismo.

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L’iscrizione all’URC resta la condizione

Nessuno è considerato disoccupato o parzialmente disoccupato se non si è iscritto per il collocamento (art. 10 cpv. 3 LADI); le ricerche di lavoro e il controllo valgono anche per il part-time.

Passare al part-time: nessun diritto legale, una trattativa

Il diritto svizzero non prevede un diritto al tempo parziale; ecco cosa esiste:
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Il grado di occupazione è una clausola del contratto

Cambiare grado modifica il contratto, il che richiede l’accordo di entrambe le parti. Il datore di lavoro può rifiutare senza motivo. I contratti collettivi, i regolamenti aziendali e il settore pubblico prevedono talvolta un diritto alla riduzione dopo una nascita; verificate il vostro.

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Se il datore di lavoro impone una riduzione

Una riduzione di grado imposta è una modifica del contratto: se la rifiutate, il datore di lavoro può ottenerla solo con una disdetta con proposta di modifica, rispettando il termine di disdetta, e la protezione contro le disdette abusive si applica. La nostra guida al termine di disdetta in Svizzera dà i termini.

03

Cosa pesa nella trattativa

Un grado preciso anziché una forchetta, i giorni fissi, la ripartizione dei compiti, la data d’inizio e una clausola di ritorno al grado precedente. Gli orari devono tenere conto delle responsabilità familiari (art. 36 LL), il che non crea un diritto al part-time ma inquadra gli orari una volta convenuto il grado.

04

Verificate il secondo pilastro prima di firmare

Prima di accettare un grado ridotto, chiedete al datore di lavoro se la sua cassa pensioni abbassa la soglia d’entrata o adatta la deduzione di coordinamento. Questa sola risposta può valere centinaia di franchi all’anno di contributi, quindi di rendita.

Il metodo Licorn: il grado di occupazione è una condizione, non una concessione

Su Licorn, il grado di occupazione si regola prima di ogni contatto:
01

Fissate il vostro grado nel profilo

Grado desiderato, telelavoro, salario obiettivo, luogo, tipo di contratto: queste condizioni fanno parte del vostro profilo, ed è ciò che ha reso possibile il nostro barometro del lavoro. Un recruiter che vi contatta ha visto il vostro grado: non negoziate più un 60 % dopo tre colloqui per un tempo pieno.

02

Le proposte rispettano le vostre condizioni

I recruiter inviano proposte ai profili le cui condizioni corrispondono al posto, salario e grado compresi. Un impiego all’80 % non vi viene proposto se avete chiesto il 50 %, e nemmeno un tempo pieno.

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Il part-time allarga il bacino lato recruiter

Con il 44 % dei candidati aperti al part-time, un posto pubblicato al 60 o all’80 % raggiunge profili che un tempo pieno non raggiunge. La nostra guida per scrivere un annuncio di lavoro ricorda di indicare il grado già nel titolo.

FAQ

Domande frequenti sul lavoro part-time in Svizzera

In sintesi

A tempo parziale, i diritti sono gli stessi del tempo pieno, contati nel vostro orario: quattro settimane di vacanza, ore supplementari dal superamento del grado, la tredicesima se convenuta, il salario in caso di malattia, la disoccupazione per il grado cercato. Due punti costano cari e si giocano nel contratto: i giorni festivi che cadono sui vostri giorni liberi, e il secondo pilastro, ridotto da una soglia d’entrata misurata per datore di lavoro e da una deduzione di coordinamento fissa.

Su Licorn, il grado è una condizione posta nel profilo, visibile al recruiter prima del primo contatto: la proposta che vi arriva rispetta il vostro part-time, e il 44 % dei candidati vi è aperto.

Fonti