3 novembre 2026
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Interinale, determinato o indeterminato: quale contratto di lavoro per quale posto in Svizzera? Regole, costi e giurisprudenza per il datore di lavoro

Una persona firma un contratto a un tavolo da riunione, accanto a un computer portatile e a una tazza.

Su Licorn, il 94 % dei candidati accetta un contratto a tempo indeterminato e il 58 % una missione temporanea; il 37 % vuole solo un tempo indeterminato (barometro Licorn, 19 ottobre 2026). In Svizzera, l’8,3 % dei salariati aveva un contratto a tempo determinato nel 2024 e l’1,1 % lavorava tramite fornitura di personale a prestito (UST, dicembre 2025). E il lavoro temporaneo riparte: le ore di missione sono aumentate del 3,9 % nel terzo trimestre 2026 (swissstaffing, 29 ottobre 2026). Prima di pubblicare un annuncio di lavoro, il datore di lavoro sceglie dunque tra tre contratti che non seguono le stesse regole.

Questa guida confronta il contratto a tempo indeterminato, il contratto a tempo determinato e il lavoro interinale dal punto di vista del datore di lavoro: cosa dice il Codice delle obbligazioni, dove il Tribunale federale pone il limite dei contratti a catena, cosa la legge sul collocamento e il suo contratto collettivo impongono all’impresa che ricorre a un’agenzia, quanto costa ogni formula e come scegliere secondo il bisogno.

Tempo indeterminato, determinato e interinale in Svizzera: le cifre

Quanto pesano i tre contratti e cosa accettano i candidati:

IndicatoreValoreFonte
Salariati con contratto a tempo determinato322 000 persone, ossia l’8,3 % nel 2024 (donne 9,1 %, uomini 7,6 %); 25,4 % tra i 15-24enni; circa un quarto nell’insegnamento, 3,5 % nell’ediliziaUST, Attualità statistica, dicembre 2025 (RIFOS 2024)
Durata dei contratti a tempo determinato46,0 % meno di un anno, 28,3 % da uno a due anni, 16,5 % tre anni e piùUST, Attualità statistica, dicembre 2025
Salariati in fornitura di personale a prestito1,1 % nel 2024 (picco dell’1,4 % nel 2022); 2,3 % dei salariati stranieri contro 0,6 % degli svizzeri; 3,5 % nelle professioni elementariUST, Attualità statistica, dicembre 2025
Lavoro temporaneo nel 2024413 437 lavoratori temporanei, 102 618 equivalenti a tempo pieno, 207 milioni di ore, 69,3 % di stranieriswissstaffing, statistica annuale (dati SECO e SUVA)
Congiuntura 2026Ore di missione +3,9 % nel terzo trimestre 2026; collocamenti fissi −5,5 %; previsione di circa +3 % sull’annoswissstaffing, Swiss Staffingindex, 29 ottobre 2026
Candidati LicornTempo indeterminato accettato dal 94 %, missione temporanea dal 58 %, freelance 14 %; 37 % vuole solo un tempo indeterminato, 38 % accetta indeterminato o missioneBarometro Licorn, 19 ottobre 2026

Due letture per il datore di lavoro: il tempo indeterminato resta la norma, meno di un salariato su dieci è a tempo determinato, e il bacino di candidati pronti a una missione è ampio senza essere maggioritario. Un bisogno permanente pubblicato a tempo determinato si taglia fuori dal 37 % dei profili che vogliono solo un tempo indeterminato.

Tre contratti, tre regimi: cosa dice il Codice delle obbligazioni

Il contratto di lavoro è concluso «a tempo determinato o indeterminato» (art. 319 CO), senza forma speciale (art. 320 CO). La differenza si gioca all’uscita:
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Il tempo indeterminato: disdicibile, con termini e protezione

Ciascuna parte può disdire un contratto a tempo indeterminato e deve motivare per scritto se l’altra lo chiede (art. 335 CO). Il termine di disdetta è di un mese nel primo anno di servizio, due mesi dal secondo al nono, tre mesi in seguito, per la fine di un mese (art. 335c CO); il periodo di prova è di un mese per difetto, tre al massimo per scritto (art. 335b CO). Dopo la prova, il datore di lavoro non può licenziare durante un’incapacità dovuta a malattia o infortunio senza colpa (30 giorni nel primo anno, 90 dal secondo al quinto, 180 dal sesto), né durante la gravidanza e le sedici settimane dopo il parto (art. 336c CO). La nostra guida al termine di disdetta dettaglia queste regole.

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Il tempo determinato: finisce da solo, ma non si disdice

Il contratto a tempo determinato cessa senza disdetta (art. 334 cpv. 1 CO). In cambio, nessuna delle parti può disdirlo in modo ordinario prima del termine, salvo motivi gravi (art. 337 CO) o clausola espressa che prevede un termine di disdetta, il cosiddetto contratto di durata massima. Non ha un periodo di prova automatico: va convenuto, come spiega la nostra guida al periodo di prova. Continuato tacitamente dopo la scadenza, diventa un tempo indeterminato (art. 334 cpv. 2 CO), e un contratto concluso per più di dieci anni può essere disdetto dopo dieci anni con sei mesi di preavviso (art. 334 cpv. 3 CO). Il Tribunale federale lo riassume: un contratto a tempo determinato mette il lavoratore al riparo da una disdetta ordinaria durante la sua durata, ma al termine del contratto il lavoratore è meno protetto, in particolare in caso di malattia (DTF 129 III 618, consid. 6.1). La scadenza cade anche durante un’assenza per malattia.

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L’interinale: una relazione a tre, retta dalla LC

Nella fornitura di personale a prestito, l’agenzia, detta prestatore, assume il lavoratore e cede i suoi servizi all’impresa acquisitrice, che lo dirige quotidianamente (art. 12 legge sul collocamento, LC). Il lavoratore interinale dipende da due contratti: un contratto di lavoro scritto con l’agenzia, che indica il genere di lavoro, il luogo, la durata o il termine di disdetta, l’orario, il salario e le prestazioni in caso di malattia, infortunio e vacanze (art. 19 LC), e un contratto di fornitura scritto tra l’agenzia e voi, che indica tra l’altro il costo della fornitura, prestazioni sociali comprese (art. 22 LC). Per un impiego a tempo indeterminato, il termine di disdetta è di almeno due giorni nei primi tre mesi e di sette giorni dal quarto al sesto (art. 19 cpv. 4 LC); il contratto collettivo del settore fissa un mese dal settimo mese (art. 11 CCL Prestito di personale).

Contratti a catena: il limite fissato dal Tribunale federale

Concatenare contratti a tempo determinato non è vietato in sé. Il Tribunale federale ha posto il criterio:
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Un motivo oggettivo, altrimenti è un abuso

Il divieto di frode alla legge (art. 2 cpv. 2 CC) si oppone alla conclusione di «contratti a catena» la cui durata determinata non è giustificata da alcun motivo oggettivo e che mirano a eludere le disposizioni sulla protezione dalla disdetta o a impedire la nascita di pretese che dipendono da una durata minima del rapporto di lavoro (DTF 129 III 618, consid. 6.2, con rinvio alla DTF 119 V 46). In tal caso, il rapporto è trattato come un contratto a tempo indeterminato, con i termini di disdetta, la protezione dalla disdetta in tempo inopportuno e l’anzianità cumulata che ne derivano.

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I motivi che reggono

Nella stessa sentenza, il Tribunale federale ha ammesso contratti stagionali a catena: l’agricoltore non aveva lavoro da offrire in inverno, e quattro stagioni consecutive non hanno reso abusivo il quinto contratto. Una sostituzione per maternità o malattia, un progetto con scadenza, un finanziamento limitato, una stagione, uno stage o un periodo di formazione sono motivi dello stesso ordine. L’UST li ritrova nei suoi dati: nel 2024, il 18,7 % dei contratti a tempo determinato corrispondeva a un progetto limitato o a lavoro temporaneo, il 16,0 % a un posto rinnovato regolarmente, il 14,1 % a uno stage o volontariato, il 7,5 % a una formazione, mentre lavoro stagionale e sostituzioni pesavano tra il 4 e il 9 % secondo il sesso.

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Ciò che non regge

Un «posto rinnovato regolarmente» per un bisogno permanente, senza altra ragione che tenere il controllo sulla fine del contratto, è il caso tipico visto dalla sentenza. E se lasciate il salariato a tempo determinato continuare dopo la scadenza senza nuovo contratto, il tempo indeterminato nasce da sé, con la sua anzianità (art. 334 cpv. 2 CO).

Ricorrere all’interinale: gli obblighi dell’impresa acquisitrice

La legge sul collocamento (LC) e il CCL del settore disciplinano l’agenzia, ma diverse regole toccano direttamente l’impresa che la utilizza:
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Verificate l’autorizzazione dell’agenzia

Il prestatore deve avere un’autorizzazione dell’ufficio cantonale del lavoro, più un’autorizzazione della SECO per fornire personale all’estero; la fornitura in Svizzera di personale reclutato all’estero è vietata (art. 12 LC). Esercita professionalmente la fornitura di personale a prestito l’impresa che conclude più di dieci contratti di fornitura in dodici mesi o che ne ricava una cifra d’affari annua di 100 000 franchi (art. 29 OC; direttive SECO). Senza autorizzazione, il contratto di fornitura è nullo (art. 22 cpv. 5 LC) e anche il contratto di lavoro dell’interinale (art. 19 cpv. 6 LC); l’agenzia rischia fino a 100 000 franchi di multa e l’impresa che ricorre ai suoi servizi fino a 40 000 franchi (portale PMI). Il registro federale delle agenzie autorizzate è pubblico.

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Il CCL Prestito di personale si applica ai vostri interinali

Dichiarato di obbligatorietà generale in tutta la Svizzera, copre le agenzie la cui attività principale è la fornitura di personale e tutti i lavoratori che prestano, fino al guadagno massimo assicurato LAINF (art. 2 CCL), e vale fino al 31 dicembre 2027 (art. 43). Salari minimi 2026: 3 867.45 franchi al mese per tredici mensilità, ossia 21.22 franchi l’ora, senza formazione professionale; 4 713.29 franchi, ossia 25.86 franchi l’ora, con AFC; nelle regioni ad alti salari (arco lemanico, agglomerato di Berna, cantoni di Zurigo, Basilea Città, Basilea Campagna e Ginevra) 4 080.75 e 5 033.24 franchi; a Ginevra 4 136.90 franchi senza formazione; in Ticino importi inferiori (art. 20 CCL). I minimi cantonali prevalgono se più alti: vedi la nostra guida al salario minimo per cantone. E se la vostra impresa è sottoposta a un CCL di obbligatorietà generale, l’agenzia deve applicare all’interinale le sue disposizioni su salario e durata del lavoro (art. 20 LC; art. 3 CCL).

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Periodo di prova e termini di disdetta dell’interinale

Per un impiego a tempo indeterminato, i primi tre mesi sono periodo di prova; per un tempo determinato, i primi due terzi, al massimo tre mesi (art. 10 CCL). Il termine di disdetta è di due giorni lavorativi nei primi tre mesi, sette giorni dal quarto al sesto, un mese dal settimo (art. 11 CCL; art. 19 cpv. 4 LC). È la flessibilità dell’interinale, e il suo prezzo per il candidato.

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Assumere l’interinale in fisso: possibile, a volte a pagamento

Le clausole che vi impediscono di assumere l’interinale alla fine della fornitura sono nulle (art. 22 cpv. 2 LC), come quelle che ne ostacolano il passaggio (art. 19 cpv. 5 LC). L’agenzia può però esigere un’indennità se la missione è durata meno di tre mesi e lo assumete nei tre mesi successivi; è limitata alle spese amministrative e all’utile che avreste pagato per tre mesi di missione, dedotto quanto già versato (art. 22 cpv. 3 e 4 LC). Un nuovo periodo di prova è ammesso all’assunzione fissa, trattandosi di un nuovo rapporto contrattuale (DTF 129 III 124).

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L’obbligo di notifica all’URC vale anche per questi contratti

Nelle professioni soggette all’obbligo di notifica, un contratto a tempo determinato di tre mesi o una sostituzione vanno notificati come un tempo indeterminato; per un interinale notifica l’agenzia, in quanto datore di lavoro. La nostra guida all’obbligo di notifica dei posti vacanti elenca le professioni e le eccezioni.

Quanto costa ogni contratto al datore di lavoro

Gli oneri sociali sono gli stessi per le tre formule; la differenza si fa all’avvio e all’uscita:
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Tempo indeterminato: il costo dell’uscita

Uno, due o tre mesi di salario di termine di disdetta secondo l’anzianità (art. 335c CO), sospesi se durante il termine sopraggiunge una malattia o un infortunio (art. 336c CO), più il reclutamento del sostituto. La nostra guida alla busta paga dettaglia i contributi a vostro carico.

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Tempo determinato: il salario è dovuto fino alla scadenza

Se il bisogno cessa prima della scadenza, il datore di lavoro che impedisce l’esecuzione del lavoro o è in mora nell’accettarlo resta tenuto a pagare il salario senza che il lavoratore debba lavorare (art. 324 CO), dedotto quanto questi guadagna altrove. Un contratto di dodici mesi per un progetto che si ferma al sesto costa sei mesi, salvo accordo di uscita o clausola di disdetta. Prevedete una scadenza realistica o un contratto di durata massima con termine di disdetta.

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Interinale: salario, oneri e margine in una sola fattura

Il contratto di fornitura deve indicare il costo della fornitura, comprese le prestazioni sociali, gli assegni e le indennità (art. 22 cpv. 1 LC). Il margine dell’agenzia non è regolamentato; la SECO presume uno scopo di lucro non appena il prezzo fatturato supera salario, oneri e circa il 5 % di spese amministrative (direttive SECO). Chiedete il dettaglio riga per riga: salario orario, vacanze, oneri, margine. In cambio, l’agenzia si assume il contratto di lavoro, la busta paga, le assicurazioni e il termine di disdetta di due giorni.

Quale contratto per quale bisogno: la griglia di decisione

Quattro situazioni frequenti e il contratto che vi corrisponde:
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Un picco di attività o un’assenza di qualche settimana

L’interinale: l’agenzia fornisce un profilo in pochi giorni, si assume il contratto, e il termine di disdetta è di due giorni per tre mesi. È il contratto del 58 % dei candidati Licorn che accettano una missione, e delle 413 437 persone passate dal lavoro temporaneo nel 2024.

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Una sostituzione per maternità, una stagione, un progetto con scadenza

Il tempo determinato, con una scadenza o un evento preciso: «fino al rientro della titolare, al più tardi il 30 giugno». Il motivo oggettivo è documentato, il contratto finisce da solo. Se la data di fine è incerta, prevedete un contratto di durata massima con termine di disdetta, altrimenti il salario corre fino alla scadenza (art. 324 CO).

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Un bisogno permanente

Il tempo indeterminato, anche se esitate: il periodo di prova di al massimo tre mesi (art. 335b CO) è lo strumento legale per testare, con sette giorni di termine di disdetta. Un tempo determinato «per vedere» seguito da un indeterminato non dà in linea di principio diritto a un secondo periodo di prova, e un tempo determinato ripetuto su un posto permanente è il caso visto dal Tribunale federale. Lato candidati, il 37 % accetta solo un tempo indeterminato: un bisogno permanente pubblicato altrimenti se ne priva.

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Un interinale che ha dato prova di sé

Assumetelo: le clausole che lo vietano sono nulle, l’indennità all’agenzia è dovuta solo se la missione è durata meno di tre mesi (art. 22 LC), e un nuovo periodo di prova è ammesso (DTF 129 III 124). Precisate il tipo di contratto fin dall’annuncio di lavoro: è uno dei primi criteri che i candidati filtrano.

Il metodo Licorn: il tipo di contratto è filtrato prima del primo contatto

Su Licorn non scoprite al terzo colloquio che il candidato rifiuta un tempo determinato:
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Il candidato spunta i contratti che accetta

Tempo indeterminato, missione temporanea, freelance, stage, apprendistato: ogni profilo indica i tipi di contratto accettati, con salario, grado di occupazione e luogo. È ciò che ha reso possibile il nostro barometro del lavoro.

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Le vostre proposte partono verso profili compatibili

Pubblicate le vostre condizioni, tipo di contratto compreso, e inviate proposte ai profili le cui condizioni corrispondono. Un tempo determinato di sei mesi arriva al 58 % che accetta una missione, non al 37 % che vuole solo un tempo indeterminato.

03

Nessuna agenzia tra voi e il candidato

Licorn non è un prestatore di personale: assumete direttamente, con il contratto di vostra scelta, senza indennità di passaggio né margine sul salario.

FAQ

Domande frequenti su interinale, tempo determinato e indeterminato in Svizzera

In sintesi

Il tempo indeterminato si disdice con termini e protezione, il tempo determinato finisce da solo ma non si disdice, l’interinale si regola in due giorni ma passa da un’agenzia autorizzata e da un CCL con salari minimi. I contratti a catena reggono con un motivo oggettivo e cadono senza; l’interinale può essere assunto in fisso, con un’indennità solo se la missione è durata meno di tre mesi. Il contratto giusto segue il bisogno: interinale per il picco, tempo determinato per la sostituzione o il progetto con scadenza, tempo indeterminato per il posto permanente.

Su Licorn, il 94 % dei candidati accetta un tempo indeterminato e il 58 % una missione: il tipo di contratto è nel profilo, e le vostre proposte partono verso chi lo accetta.

Fonti